Senza perdere il vizio di stare sul pezzo, anche quest’anno l’Isola di Arran ha partecipato alle campagne internazionali — IWD, Support. Don’t Punish, Harm Reduction Day — e, attraverso il lavoro in SisterWUD, ha contribuito al coordinamento della campagna europea per l’8 marzo.
In un momento in cui i fondi sono sempre meno e le priorità si spostano altrove, lavorare insieme non è un’opzione. È necessario.
Diritti, visibilità e dignità delle donne e delle persone gender diverse che usano droghe non si mantengono da sole: esistono solo se continuiamo a mobilitarci, collegarci e supportarci.
Nel 2026 hanno partecipato alla campagna diversi paesi — tra cui Italia, Francia, Norvegia, Grecia, Spagna, Portogallo e Malta, nuova partecipazione di quest’anno.
Le attività sono state diverse: campagne online, incontri locali, traduzioni dei materiali, momenti collettivi nei territori. Ogni anno la rete costruisce insieme anche un poster comune, traducendo e adattando lo slogan nei diversi contesti.
Quello di quest’anno: “La sopravvivenza è una questione politica. Tagliare I fondi signifca rinunciare alla cura”.
Sopravvivere, per molte donne e persone che usano droghe, non è solo una condizione.
È una posizione politica. Nel poster, i sassi che tirano verso il basso rappresentano il peso dello stigma, della violenza, del giudizio, della criminalizzazione e di tutte le condizioni materiali e sociali che ostacolano la vita delle donne e delle persone gender diverse che usano droghe. Sono il simbolo di tutto ciò che prova a farci affondare, a limitarci, a renderci invisibili.
EURONPUD, L'Isola di Arran Odv, ItaNPUD, Lab

